Ti sei abbonato con successo a Storie di quasi natale
Grande! Successivamente, completa il checkout per l'accesso completo a Storie di quasi natale
Ben tornato! Hai effettuato l'accesso correttamente.
Successo! Il tuo account è completamente attivato, ora hai accesso a tutti i contenuti.
Successo! Le tue informazioni di fatturazione sono state aggiornate.
Aggiornamento delle informazioni di fatturazione non riuscito.

Le Storie di (quasi) Natale, gli Eroi Silenziosi della Città

Una raccolta di dieci videoracconti per mostrare il cuore di Milano in queste festività 2020

Le Storie di (quasi) Natale, gli Eroi Silenziosi della Città. Si chiama così la raccolta di videoracconti che Il Giorno offre ai suoi lettori, pubblicati da oggi fino alla fine dell'anno: protagonisti sono dieci personaggi o famiglie milanesi che lontano dal clamore si danno da fare per gli altri o infondono fiducia con il loro esempio, soprattutto in questo momento difficile, dando anche un nuovo senso alla festività e vestendo di significato questo Natale 2020. I dieci videoracconti vogliono rappresentare la parte migliore di Milano, una città in sofferenza che trova il modo di reagire anche attraverso piccoli gesti di solidarietà e di coraggio. C'è Mario Donadio, tecnico informatico che ripara i pc rotti per donarli a bambini e ragazzi di quartieri difficili che altrimenti non potrebbero seguire la didattica a distanza, oppure Mercedes Mas Solè, che fin da quando era ragazzina pianta alberi “di nascosto” per regalare verde alla città. Tra i personaggi anche Luca Santini, il libraio in bicicletta che sfida l'e-commerce consegnando personalmente i libri di casa in casa, e Simone Lunghi, istruttore di canoa che tiene pulite le acque dei Navigli raccogliendo i rifiuti gettati dai vandali. Sono sempre accese le stampanti 3D di Nicolas North, che dal primo lockdown realizza gratuitamente visiere per medici e infermieri degli ospedali. Impegno no-stop pure per Beatrice Fraschini, che dopo essere stata quasi uccisa dal fidanzato violento ora è volontaria per un'associazione di soccorso e sprona le donne a sorridere, trasformando la sofferenza in bene. Donano coraggio e speranza Antonia Chielli, la professoressa d'inglese centenaria che ogni giorno impara qualcosa e non si preoccupa di trascorrere il Natale da sola, “perché tutti possiamo sempre contare su noi stessi”, dice, e anche Fulvio Pedrazzini, che attende sempre con trepidazione insieme al papà Pierluigi, novantaduenne, di vedere la mamma Bruna ospitata in una Rsa: possono salutarsi solo attraverso un vetro per le restrizioni dovute al Covid. Le storie sono anche di altre famiglie: quella di Gabry little hero, bimbo di 3 anni salvato un anno fa grazie a un trapianto di midollo, che potrà vivere il suo primo “vero” Natale a casa, e quella arcobaleno dei due papà Stefano e Cristiano, che insieme ai loro gemellini Edoardo e Anna di 5 anni mostrano che la felicità non ha bisogno di una certificazione sui documenti. “Anche se continuiamo a lottare per i diritti che ancora mancano”.

Marianna Vazzana

post